NEL LETTO DEL VENTO: 7-ago-2012 WebShake – viaggi

martedì 7 agosto 2012

Sydney - Bondi Beach e Manly Beach - Surfing and sailing

Sveglia all'alba e colazione leggera, perchè oggi si va in barca!
Prima però è tempo di SURF.
Prendiamo il bus con partenza da Hyde Park, destinazione Bondi Beach, sinonimo di oceano, sabbia bianca, lifeguards e, naturalmente, surf.
Scendendo dal bus ci sorpassa di corsa un ragazzo che indossa solo una muta e stringe sotto il braccio una tavola. Sospetto che siamo arrivati nel posto giusto.
Davanti a noi l'immensità dell'Oceano Pacifico, il suo lento respiro. Prossima fermata, Nuova Zelanda.
In riva al mare una decina di persone nuotano nella splendida piscina all'aperto del Bondi Iceberg Club, mentre altre corrono sulla Panoramic Walk, da sole, a coppie, col cane.
In acqua, a cavalcioni delle tavole in attesa dell'onda giusta ci sono loro: i surfisti, i domatori di onde, gli acrobati dei frangenti.
Guardandoli danzare sull'acqua, sembra che sia l'attività più facile del mondo (seee.....). Mentre gli altri surfano, due pazzi attraversano la baia a nuoto: un chiaro tentativo di porre fine dolorosamente alla loro esistenza facendosi assaggiare dal primo squalo di passaggio.
Un caffè bollente seduti sulle sedie colorate davanti al Bondi Pavillon e si torna a Darling Harbour, King Street Wharf n. 9.
Lì aspettiamo il nostro imbarco sul Coppa America di Sailing Sydney per un giro nella baia. 70 piedi e un albero che si perde nel blu. Davide è raggiante per la sorpresa. Per issare la sterminata randa smanovelliamo come dei forsennati per diversi minuti. Da timonare è una libidine: veloce e reattiva e di bolina ha un passo strabiliante.Si alza una leggera brezza e giochiamo nella baia a 5-7-9 nodi. Poi la sorpresa: di fianco a noi sbucano dalle onde 4 delfini che iniziano la loro danza con la prua della barca.
Il tempo vola e, purtroppo, è già ora di tornare in porto. Passando sotto l'Harbour Bridge, per un gioco prospettico, sembra che l'albero stia per incastrarsi sotto il ponte.
Sbarchiamo e, dal Circular Quai, prendiamo il traghetto per Manly Beach.
Il borbottare della nave e il posto al caldo sono fatali: mi sveglio mentre il tramonto arrossa Manly Cove. Passeggiata per il Corso e poi aperitivo sulla spiaggia: patatine e dell'ottimo bianco australiano, guardando i surfisti ancora in acqua nonostante il buio.
Alcuni gabbiani fanno la posta alle nostre patatine, ricordando la famosa scena di "Uccelli". Prima di essere attaccati dai demoniaci pennuti, decidiamo di cenare.
L'alcool è entrato in circolo e ci mettiamo a correre sul lungomare, ridendo, insieme ai joggers, prima di una gustosa torta di granchio e di un succulento hamburger.
Il traghetto ci riporta dall'altra parte della baia, offrendoci una visione sfavillante dell'Opera House illuminata. Passeggiata nostalgica fra i grattacieli illuminati dei Rocks prima di fare le valigie.

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