NEL LETTO DEL VENTO: 30-ago-2012 WebShake – viaggi

giovedì 30 agosto 2012

Newman - Mount Magnet: nel far Western

Small Sandy Desert
Si riparte all'alba, lungo la highway che taglia dritta in mezzo all'outback. La monotonia del viaggio è interrotta dal passaggio dei roadtrain oversize che ci costringono ad accostare per farli passare. Trasportano casette prefabbricate e Caterpillar. Evidentemente qualcuno si starà divertendo a giocare a Civilization da qualche parte in mezzo al bush. 
"Radio Demonio", ovvero la radio sul canale AM 666, non ci fa più compagnia. La banda FM è muta da centinaia di miglia ormai e girando la manopola si intercetta solo il gracchiare delle scariche statiche. Sulla banda AM, invece, grande scelta: network che declama news australiane o partita di football o cricket. Difficile capire di quale sport si tratti visto che, del farfugliare concitato del cronista ,distinguo una parola sì e tre no. 
Stando alla nostra cartina ci stiamo avvicinando allo Small Sandy Desert, ma il nostro desiderio di costeggiare dune di sabbia rossa riarsa dal sole cocente rimane frustrato. Di sabbia neanche l'ombra, intorno a noi il paesaggio è tutto un susseguirsi di distese di spinnifex, terra rossa, arbusti secchi e, in lontananza, un gruppo di colline dalla cima piatta.
Cue- The bank
Per passare il tempo ed evitare che il povero Davide, stoicamente al volante da ore, crolli addormentato, leggo alcuni brani della guida dell'Australia della National Geographic che narrano le storie delle maggiori scoperte minerarie del Western Australia. Botte di culo quasi leggendarie, come quella di due minatori che, stanchi di camminare sotto il sole implacabile, pensarono bene di stendersi sotto un albero per riposare. Mentre si accingevano a sdraiarsi, toh, ecco due pepite d'oro, spuntare proprio davanti ai loro occhi (o più verosimilmente da sotto il loro culo!). La guida ci informa che, volendo testare la propria fortuna, si possono acquistare licenze minerarie giornaliere e provare a scavare. Rifletto un attimo e decido che non è un'idea saggia: con la sfiga che ho invece di mettere le chiappe su un paio di pepite, riuscirei a farmi mordere il culo dalla più letale delle serpi australiane. 
Dopo quasi 3 ore di guida arriviamo a Cue, cittadina mineraria famosa durante il periodo della corsa all'oro. Intorno alla statale un drugstore, l'ufficio postale e una banca. Poco oltre la police station ha soppiantato l'ufficio dello sceriffo mentre il pub locale ha sostituito il saloon. Siamo giunti nel far Western! Smontiamo da cavallo e passeggiamo divertiti in questo luogo assurdo. 
Mount Magnet - Overview
200 km e arriviamo a Mount Magnet, altra cittadina mineraria nel cuore dell'outback. Con autentica caparbia britannica, gli abitanti sono riusciti a crescere praticelli di tenera erbetta verde smeraldo e non rinunciando al BBQ neanche in questi avamposti isolati. Solo gli aborigeni che fumano davanti al drugstore fanno capire che il sistema non è perfetto come sembra.
Il tramonto si avvicina e ci prepariamo alla sosta campeggio. Il proprietario del camping, un tipo eccentrico, tutto tatuato, che passeggia per le piazzole tenendo al guinzaglio un barboncino francese (più adatto ad un cicisbeo francese che ad un "bushy") ci assegna una piazzola panoramica vista highway.
Per cena ci prepariamo un bel chili con carne, bevendo uno shiraz della Barossa Valley, per alleviare la malinconia della partenza sempre più prossima. 

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