NEL LETTO DEL VENTO: 13-apr-2013 WebShake – viaggi

sabato 13 aprile 2013

Roma per Due: avventura in doppio

I due Davidi
E' una fredda giornata invernale. Davide R. riceve una telefonata da Davide B.: "Ti va di partecipare alla Roma per Due?".
Riconosco  l'espressione nello sguardo di mio marito: quella di un marinaio da troppo tempo a terra. So che questa nuova sfida lo sta allettando.
"Me lo chiedi?" dico sorridendo "Io al posto tuo ci andrei subito".
Inizia così l'avventura dei due "Davidi" alla ventesima edizione della Roma per Due: una delle regate più importanti e impegnative del circuito off-shore del Mediterraneo.

500 e più miglia da Riva di Traiano, a due passi da Civitavecchia, fino a Lipari e ritorno, su barche condotte da un equipaggio composto da due sole persone.

La barca accompagnerà i due Davidi è un First 40.7, ha un nome singolare: Razza Clandestina, ed è la "creatura" di alcuni nostri amici senesi.

I mesi passano, si studia il bando di regata, ci si cimenta con l'acquisto del diabolico EPIRB, si organizzano la logistica e i trasferimenti.

Il tempo vola e arriviamo al 12 aprile. La regata si avvicina.

I Davidi partono per l'appuntamento con Razza il venerdì e il sabato, dopo un viaggio di quasi 5 ore e 3 treni, sbarco anch'io a Riva di Traiano.

Fra gli equipaggi fervono i preparativi pre-partenza.

Si controllano i giochi di vele, si verifica l'attrezzatura della barca, si fa cambusa, si studia il meteo e si azzarda una rotta.
I nomi noti (Dalì, De Gregorio) si mescolano a quelli meno noti, in un'allegra sarabanda.

Ancorati alla banchina fanno bella mostra di sè un'infilata di Class 40 e di altri meravigliosi giocattoli.
Razza sonnecchia accanto ad una sua gemella (First 40.7).
Briefing

Alle 18 tutti si trovano allo Yacht Club per il briefing degli skipper.

La sala è gremita e, dopo una breve presentazione di questa ventesima edizione e il rosario dei grandi nomi delle passate edizioni (da Soldini a Pelaschier, da Peyron alla Autissier, da Malingri a De Gregorio), il comitato di regata fornisce delucidazioni in merito alle procedure di partenza e al percorso, prima delle attesissime previsioni meteo.
Viene emesso il triste verdetto: alta pressione diffusa. In pratica vento quasi assente. Brusio di sottofondo. Sarà una gara lunga, tecnica e faticosa.

Finito l'incontro, ci si rilassa con un aperitivo gustato guardando il tramonto, discutendo di scelte tattiche, di rotte e di bonacce storiche.
Dopo l'ultima cena a terra, gli equipaggi vanno a letto presto.
Razza: partenza!
E' domenica, mancano meno di 4 ore alla partenza.
Metto la testa fuori  dal tambuccio di Razza e vedo che la tensione sale, anche se gli equipaggi scambiano battute con amici e parenti sulla banchina.


Procedure pre-partenza

Alle 10.00 i Davidi mollano gli ormeggi ed escono dal porto.
L'avventura è iniziata.

Io percorro a piedi tutto il porto e arrivo alla diga foranea in un bagno di sudore.

-30 minuti alla partenza e il comitato di regata si prepara a issare l'intelligenza, mentre nel tratto di mare antistante il porto, le barche danzano aggraziate sull'acqua, mosse da una leggera brezza che soffia da Tramontana.

Scorgo Razza in lontananza, sul lato esterno della linea di partenza. Iniziano le procedure pre-partenza.

- 5 minuti. Gli equipaggi issano i genoa e approcciano la linea mantenendo le distanze.

-1. Razza è ancora lontana, evidentemente l'equipaggio ha scelto l'opzione conservativa.





PARTITI!
Li seguo con lo sguardo, mentre gli spinnaker si accendono di mille colori sotto il sole. Che spettacolo meraviglioso.

Anche Razza issa il suo spi blu e scivola via sicura.

Li seguo con lo sguardo, finchè scompaiono lontano.
Roma x 2 - Partenza
Buon vento e FORZA RAZZA!
Roma x 2: gli spi

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