NEL LETTO DEL VENTO: 7-mar-2014 WebShake – viaggi

venerdì 7 marzo 2014

Welcome to Barcellona - A zonzo fra il mercato della Boqueria e l'Eixample

Barcellona by night
Dopo più di un anno, il richiamo della Spagna o meglio della Catalogna si fa sentire prepotente. 
La scelta cade su Barcellona, seconda città spagnola per numero di abitanti, patria di Antoni Gaudì, di Joan Mirò, Manuel Vasquez Montalban e di Carlos Luis Zafon
Sagrada Familia
Tuttavia, se penso a Barcellona la prima immagine che mi viene in mente non è quella del Barrio Gotico, ma quella dei tuffatori dei giochi olimpici del 1992, che sembravano spiccare il volo dai tetti della città. 
Da Bologna alla Ciutat Comtal bastano due ore di volo, sfrecciando sulle Alpi innevate.
Si atterra sulla città sfavillante di mille luci, che si protende nel mare punteggiato di navi e, dopo mezz'ora di comodo autobus, si arriva in piazza dell' Università. Ancora un paio di fermate di metropolitana, qualche rampa di scale e si sbuca direttamente ai piedi della meraviglia: la Sagrada Familia, che giganteggia immensa e sfavillante nella notte, lasciandoci senza fiato. 
Giusto il tempo di posare i bagagli e la fame ci spinge verso i mille locali del quartiere Gràcia: un susseguirsi di strette viuzze e suggestive piazzette, punteggiate di piccoli bar e ristoranti, affollati dai barcellonesi all'uscita dai molti cinema che si trovano in questa zona. Qualche tapas, della buona birra e via, verso un'altra passeggiata al chiaro di stelle, perdendosi nel via vai di persone che popolano la movida. Avvicinandosi alla zona dell Università la caciara aumenta, insieme al tasso alcolico. Gruppetti ragazzi si abbracciano ridendo e corrono incontro alla notte indossando buffe parrucche colorate. Sfortunatamente, per noi il periodo degli studi è finito da un pezzo che ci tocca risparmiare le forze per il giorno successivo.

Mercat de la Boqueria
La sveglia suona puntuale alle 7:30 e alle 9:00 siamo già in metro verso il nostro primo appuntamento: il Mercat de la Boqueria, un vasto mercato coperto, in cui i turisti armati di macchina fotografica si mischiamo agli abitanti che fanno la spesa. Con in mano un gustoso frullato di frutta fresca, è facile perdersi fra decine di bancarelle coloratissime, dove frutta e ortaggi sono disposti con precisione a creare coloratissime creazioni artistiche.
Nel reparto pescheria centinaia di pesci, disposti ordinatamente sul ghiaccio, mettono in scena un'opulenta natura morta, dove sono rappresentate le specie ittiche di tutto il Mediterraneo.
Poco più in là ecco il vero principe di questa esposizione culinaria: il prosciutto, o meglio il Jamon Ibérico, che raggiunge prezzi inavvicinabili e che viene tagliato rigorosamente a mano sull'apposita jamonera, da salumieri che hanno più l'aria di camerieri di un ristorante di lusso che di commessi in un mercato cittadino.
Nei piccoli bar della Boqueria vengono serviti a ciclo continuo vino e prodotti che arrivano direttamente dai banchi a pochi passi. Seduti a bere vino bianco e mangiare polpo al pomodoro e totani fritti alle 11:00 del mattino, ci sono però soltanto americani e giapponesi, che forse hanno fatto un po' di confusione con gli orari leggendo la pagina "abitudini locali".


 
 In due comode fermate di metro, si raggiunge Casa Batlò, uno dei capolavori del genio di Gaudì, con le sue forme ardite e sinuose e i suoi balconi che mi ricordano tanto un teschio che sogghigna. Il sole riluce sulle maioliche colorate della facciata, che spicca contro un cielo azzurro squillante. Al confronto, il mix fra architettura catalana e fiamminga dell'adiacente Casa Amtller, opera di Josep Puig i Cadafalch, sembra ordinario.
Casa Batlò
Proseguendo sul Passeig de Gràcia, non si può non ammirare l'elaborata facciata di Casa Lleò Morera, in tutta la sua candida opulenza, prima di arrivare a Placa de Catalunya, con le sue fontane e le statue severe, il cui sguardo sembra scrutare dritto di fronte a loro, incuranti delle centinaia di persone che gremiscono la piazza.
Placa de Catalunya
Barcellona - Strade fiorite

Catedral
Barcellona - Barri Gotic
Attraverso Avenida Portal de l'Angel, si torna nel cuore della città vecchia.
Molti barcellonesi sono impegnati a decorare le vie del centro storico tappezzandole letteralmente di fiori.

Dopo aver visitato le maestosa Catedral (anche se ben più piccola di quella di Siviglia), sboccoccellando deliziosi churros caldi, ci si perde nel dedalo di strette viuzze e piazzette in miniatura del Barrio Gotico, inseguendo i fantasmi dei personaggi di Zafon.



La Pedrera
Casa de Les Punxes
Ritornando verso l'hotel attraverso l'Eixample, accarezzo con tristezza i muri ruvidi della Pedrera, la cui meravigliosa facciata è interamente nascosta dai ponteggi che la ricoprono fino al tetto, celandola agli occhi dei turisti.

Uno sguardo alle torri aguzze di Casa de Les Punxes, altra opera di Puig, chiudono il cerchio.





  


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