NEL LETTO DEL VENTO: 8-mar-2014 WebShake – viaggi

sabato 8 marzo 2014

Barcellona - Il capolavoro di Gaudì: la Sagrada Familia

Genio, visionario, santo e poeta.
Questo è  Antoni Gaudì, il più grande architetto catalano, le cui opere sono diventate il simbolo di questa città.
Un uomo totalmente dedito alla sua architettura, alle sue creature: ibridi di roccia e pietra, anello di congiunzione fra umanità e natura, a cui  il Maestro dedicò tutta la sua vita, sacrificando sè stesso, vivendo una vita quasi monacale, fra modelli e disegni, progetti e cantieri.
All'apice del suo successo abbandonò la mondanità, le committenze, gli onori, il denari, persino il suo mecenate storico, Guell, per trasferirsi in una minuscola cella, all'interno del cantiere della cattedrale della Sagrada Familia, per dedicarsi anima e corpo alla sua vocazione.
Quando fu investito da un tram mentre attraversava la strada, nessuno riconobbe quell'ometto dalla barba incolta, dagli abiti sciatti, dai capelli spettinati, come il grande architetto che aveva realizzato le dimore dei notabili barcellonesi e lo portarono all'ospedale dei poveri, come un barbone qualsiasi.
La Sagrada Familia era il suo sogno, la sua ossessione, il suo capolavoro.
Una vita vissuta guardando le guglie crescere, giorno dopo giorno, verso l'Altissimo.
Una vita santificata al proprio capolavoro.
Oggi attraversare le sue enormi porte di bronzo è entrare nell'ultimo grande santuario della cristianità, in un'opera che, per la durata e la grandiosità del progetto, non ha eguali se non nelle grandi cattedrali gotiche del Medioevo, per lo sforzo economico e tecnico che richiede al progettista e alla città che intende realizzarla.
La Sagrada Familia è una preghiera collettiva, che si innalza verso il cielo catalano e che lascia senza fiato, senza parole e  con gli occhi lucidi.
Varcata la soglia ci si trova proiettati in un'altra dimensione, nel ventre di un'astronave, in una foresta di colonne candide, in un caleidoscopio di vetrate, che cambiano con la prospettiva, col trascorrere dei secondi, dei minuti, delle ore, proiettando intorno a voi un arcobaleno di luci e sensazioni. Circondati dalla musica, che nelle intenzioni di Gaudì avrebbe dovuto vibrare perennemente nelle immense navate, ci si muove come in un sogno, nell'empireo immaginato da Dante.
Mentre ci aggiriamo estasiati fra decine di mastodontiche colonne, sulle note della toccata e fuga in re minore di Bach arriviamo alla cripta, dove un organista solitario, chino sui tasti di avorio, tiene compagnia al Maestro che riposa ai piedi del suo capolavoro.
Ipnotizzati dalla musica restiamo in silenzio ad ammirare ancora qualche istante il sole che inonda l'abside, prima di uscire nel tramonto ad imbambolarci davanti al Portale della Fede, un groviglio di statue, santi, profeti, che la luce dipinge di oro e porpora.
Più tardi, dalla terrazza dell'Ayre Rossellòn  ammiriamo il tramonto che accarezza le guglie della Sagrada Familia, che al calar della notte si accende di mille luci, come un immenso faro che illumina il cielo buio sopra la città.




Sagrada Familia
Carrer de Mallorca, 401, Barcellona
www.sagradafamilia.cat
Ingresso: Euro 14,80 (2014)
Orari: da ottobre a marzo dalle 9.00 alle 18.00, da aprile a settembre dalle 9.00 alle 20.00.

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